EIZO CG279X il top di gamma 27 pollici. Recensione completa.

CARATTERISTICHE TECNICHE
PERFORMANCE
CONSUMI
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Dopo il successo del modello di punta CG277 la casa giapponese EIZO presenta il suo erede CG279X che vanta novità interessanti e aggiornamenti nel design. Il CG279X viene lanciato in contemporanea con la nuova suite di gestione del colore necessaria ad esprimere tutto il potenziale del monitor grazie ad un rivoluzionario approccio alla creazione dei profili colore.

Parliamo di un monitor professionale, top di gamma, con risoluzione WQHD (2560 x 1440 pixel), calibrazione hardware, LUT 3D 16bit, 10 bit x canale. Il colorimetro è integrato e automatico, il display è indirizzato a quei professionisti e amatori evoluti che nelle intenzioni della casa giapponese vogliono disporre dello stato dell’arte della tecnologia senza compromessi. Con queste premesse ho voluto testare a fondo l’unità ma le sorprese, come sempre, non sono mancate. Buona lettura!

Unboxing

 

La grossa scatola di cartone contiene la classica dotazione che EIZO riserva ai suoi prodotti di punta ma con una sorpresa, infatti oltre al paraluce magnetico, il kit di pulizia del monitor, i fogli di certificazione, i cavi di collegamento classici e ovviamente il monitor con la base troviamo un nuovo cavo usb-c che certifica l’aggiornamento hardware di cui parlerò più avanti nell’articolo.

Il cavo usb-c può veicolare sia il segnale video che i dati e con un solo cavo si potrà anche gestire il colore tramite Color Navigator 7, mentre sui vecchi modelli erano necessari due cavi separati.

Le novità del CG279X

L’EIZO CG279X non è un semplice aggiornamento dell’ottimo CG277, ma introduce diverse novità degne di nota. La prima è quella di cui ho parlato prima, balza subito all’occhio aprendo la scatola e collegado il monitor ad un computer dotato di usb-c. La seconda è forse ancora più rivoluzionaria.

La distanza che separa un monitor veramente professionale da uno “fintamente professionale” è grande ma ci vuole un occhio “professionale” per capirlo e gli ingegneri giapponesi devono essersene accorti perché hanno introdotto novità utili e soprattutto visibili.

Profilazione senza interruzioni

Ora si possono aggiornare i profili colore durante il normale flusso di lavoro senza più interruzioni ed elaborare una foto o montare un video senza pensare alla calibrazione.

Scorrendo i listini delle varie case costruttrici non esiste un prodotto del genere, tutti necessitano di un colorimetro esterno per creare e mantenere il profilo colore.

Le altre novità introdotte sul CG279X riguardano l’editing video e il color grading, troviamo infatti l’HLG (hybrid log-gamma) e la curva PQ.

Sono presenti anche i Broadcast preset (emulazione hardware) per DCI-P3, BT.709 e BT.2020 oltre ai già citati HDR PQ (DCI e BT.2100) e HLG (BT.2100) .

Design ed ergonomia

Proseguendo sulla strada intrapresa 3 anni fa, il nuovo modello si aggiorna nel design adottando cornici più sottili e la poco riuscita (a mio avviso) base con anello passacavi. La differenza principale rispetto al modello più economico CG2730 è la protuberanza della cornice superiore più evidente che nasconde un colorimetro di dimensioni maggiori e dotato di funzioni più avanzate.

Il design solido e robusto dei vecchi Eizo è stato ufficialmente abbandonato, un peccato viste le soluzioni molto pratiche che metteva a disposizione. Il vecchio passacavi integrato nel braccio verticale, oggi è ridotto ad un semplice anellino scomodo e poco utile. La nuova palpebra antiriflessi è composta da un unico pezzo che aderisce magneticamente alla cornice del monitor e rispetto alla vecchia versione perde la possibilità di far passare un secondo strumento di misurazione.

Le regolazioni permesse dallo snodo posteriore e dal movimento verticale sono sufficienti a garantire un buon comfort visivo quindi ho impiegato poco tempo a trovare il giusto setup.

Performance

Il pannello utilizzato dal CG279X è un LG di tipo GB-R Led con una pellicola polarizzante in grado di ridurre di molto il valore del punto di nero, necessaria a raggiungere gli standard DCI e BT2020 in termini di contrasto relativo con luminanza del bianco fissa. La presenza del film previene l’ips-glow e garantisce l’uniformità di luminanza lungo la superficie.

  • Tipo di pannello: GB-R LED
  • Dimensione: 27
  • Resoluzione: 2560 x 1440 (16:9 aspect ratio)
  • Pixel Density: 109ppi
  • HDR Gamma: HLG, PQ curve
  • Response Time (Tipico): 13 ms (Grey-to-grey)

Ips Glow e Light Bleeding

L’ips glow è un fenomeno molto fastidioso che infesta i display con tecnologia IPS e consiste in veri e propri balgliori lungo la superficie a volte talmente evidenti da cambiare la luminanza del bianco in diversi punti. L’utilizzo di pannelli selezionati singolarmente e di costosi film polarizzati riducono di molto questo problema.

Il backlight bleeding è un problema diverso, riguarda la costruzione del monitor, l’isolamento della retroilluminazione e la tipologia adottata. La sua presenza si manifesta con punti di luce che fuoriescono dalla cornice del display, come fossero dei piccoli faretti e sul modello testano non sono presenti.

Il monitor ha due caratteristiche molto interessanti che non ho trovato su prodotti di altri marchi: il DUE (Digital Uniformity Equalizer) e il sensore di temperatura nell’elettronica di bordo. Il primo serve per neutralizzare le fluttuazioni di luminanza e di tonalità lungo l’area del monitor, ha due impostazioni: uniformità (default) o luminosità, mentre il sensore di temperatura lavora in simbiosi tramite un circuito elettronico specifico per compensare la fluttuazione causata dal cambio di temperatura ambientale!

L’insieme delle tecnologie descritte sopra si traduce in un rapporto di contrasto elevatissimo, il mio esemplare ha segnato ben 1009:1 a 120 cd/m^2 : un valore notevole.

Vorrei far notare come il rapporto di contrasto venga spesso sbandierato tra le caratteristiche di un monitor, senza mai specificare il valore di luminanza a cui è riferito.

Non è difficile trovare numeri incredibilmente alti riferiti a prodotti di bassa lega, il trucco sta nell’ottenerlo a luminanze del punto del bianco altissime, nascondendo un problema impossibile da risolvere senza l’ausilio di costoste tecnologie: il valore del punto di nero minimo risulta infatti elevato con il fastidioso risultato di produrre patch grigie al posto che nere.

Analisi strumentale

Su carta l’Eizo CG279X copre un volume di gamut superiore sia ad srgb che Adobergb, per verificarlo ho usato un colorimetro xrite i1 display pro, a mio avviso il migliore come rapporto qualità/prezzo. Il grafico tratteggiato è riferito al gamut dell’Eizo CG279X.

CG279X vs Srgb

CG279X vs Adobergb

Eizo CG279X VS Apple P3 (Display P3)

Volume di gamut

Il monitor ha mostrato performance notevoli in termini di gamut, superando e di molto il volume di Adobergb, DCI P3 3 e Apple P3 (spesso confuso con il DCI P3). Non esistendo uno standard che chiarisca una volta per tutte il valore numerico del termine “widegamut” dobbiamo necessariamente aggiornarne il significato. Visto il correre della tecnologia suggerisco quindi di chiamare widegamut quei monitor che coprono pressapoco il volume di Adobergb e ULTRA widegamut quelli che lo superano, come nel caso dell’EIZO CG279X.

Uniformità di luminanza e di wp

Per finire ho misurato la luminanza e il punto del bianco lungo tutta la superficie del display e non solamente al centro, i risultati sono allineneati a quando visto sopra: ottimi.

Nuovo Color navigator 7

Eizo ha aggiornato la propria suite di gestione del colore presentando la versione 7 di color navigator, ma sarebbe più opportuno chiamarla rivoluzione. Rispetto alla precedente versione cambia paradigma inserendo funzionalità uniche e da tempo richieste.

Quando parlo di software confezionato su misura per alcuni prodotti e non un semplice riadattamento di programmi già in commercio penso soprattutto a color navigator.

Il software si integra alla perfezione con le macchine della linea coloredge (la lista completa è sul sito del produttore), finalmente da questa versione l’accesso ai profili colore del sistema operativo è possibile anche da menù osd del monitor (i pulsanti fisici sulla cornice esterna del display), prima invece era esclusiva del solo programma software, con il risultato che agendo sul display venivana attivata una emulazione pura (non c’era nessuna compensazione a monitor).

Programma e Osd lavorano insieme, modificando i profili di uno si aggiornano sull’altro e viceversa, in più quando si aggiorna un singolo profilo (nase) vengono aggiornati tutti in un colpo solo risparmiando un sacco di tempo.

 

Creazione di un profilo colore

Ho creato un profilo colore personalizzato scegliendo la modalità avanzata che mette a disposizione opzioni aggiuntive rispetto alla modalità standard, ma perde la possibilità di “ricalibrazione aggregata”. A differenza di Color navigator 6 questa nuova versione chiede, come prima cosa, di creare un target e di assegnarlo successivamente ad “color mode”, in questo modo le possibili combinazioni diventano praticamente infinite. Come tutti i software nuovi richiede un po’ di pratica e potrebbe confondere chi proviene dalla vecchia versione.

I colour Mode preset sono: User, BT.2020, BT.709,DCI,PQ_DCI, PQ_BT.2100, HLG_BT.2100, Adobe RGB, sRGB, CAL

La calibrazione hardware offerta da Eizo è unica nel suo genere, offre infatti ben due LUT interne al monitor, la prima programmabile dall’utente la seconda no. Impostando i valori del punto del bianco e della gamma nella prima il software si occuperà di confrontarne i valori con quelli misurati in fabbrica e inseriti nella seconda lut. Il risultato è ottimale.

Uso quotidiano

Il CG279x è dotato di retroilluminazione flicker free su ogni valore di luminanza, grazie anche all’uso del rivestimento opaco risulta più riposante di un classico display PWM.

L’area fisica di lavoro di un 27 pollici costringe in alcuni casi a muovere la testa a destra e sinistra in cerca dei contenuti anche se il fattore di forma 16:9 (che non ho mai particolarmente amato) non esaspera eccessivamente questo problema, anche se viene sentito da chi porta gli occhiali, soprattutto alla luce dei recenti monitor 21:9. Ovviamente avrei preferito un 16:10, perchè lo trovo più fotografico e sfruttabile ma oramai sono quasi scomparsi dal mercato ad eccezione dei 24 pollici.

Densità lineare

Il PPI (pixel per inch) misura la densità lineare del pannello ed è un riferimento importante da valutare, soprattutto oggi che esistono monitor con valori molto alti, come ad esempio i Retina di Apple (circa 220 ppi) e diversi HiDPI di altre marche. Il CG279X fa scegnare un valore di 109 PPI, superiore ad un 24 pollici FullHD ma inferiore a quello di un 24 UHD.

Personalmente ritengo questo valore il limite superiore entro il quale ,complice anche lo scaling dei contenuti, non si osserva nessun effetto Retina o Crisp delle immagini. Per chi stampa ed è abituato ad un flusso di lavoro non Hidpi può essere un punto chiave e decisivo.

Impostazioni di windows

Windows 10 imposta di default un valore di scaling di 100 con risoluzioni qhd (2560 x 1440), personalmente preferisco impostare 150 come compromesso tra usabilità dell’interfaccia e definizione dei contenuti. Il valore ottimale sarebbe 200 come su un UHD (3.840 x 2.160) ma si perde in usabilità e comunque l’algoritmo utilizzato da microsoft produce un buon risultato.

No scaling

Il CG279X differisce in modo significativo dalle altre due versioni, CS2730 e CG2730 per via della Lut 3d a 16bit ed al colorimetro integrato; non si tratta quindi di una semplice differenza estetica infatti i due modelli inferiori fanno affidamento su una più semplice e collaudata LUT 1D+matrix e sono privi dell’arsenale di opzioni indirizzate agli stampatori professionali ed ai videomaker del CG279x, che offre la possibilità ai fotografi di poter emulare con precisione i profili colore anche con software non CMS.

A proposito di fotografi che pubblicano i lavori su instagram, facebook, 500px, Gettyimages etc il CG279X offre un utile opzione di emulazione delle periferiche tipo smartphone/tablet visto che il 95% delle persone accede al web tramite questi dispositivi, per farlo è necessario acquistare uno spettrofotometro esterno come l’xrite i1 pro utile anche e soprattutto per creare profili colore di carte fotografiche e stampanti. Color navigator 7 è compatibile con questo tipo di periferiche.

Collegamenti e connessioni

Finalmente è stata implementata l’usb-c, tutti i dati passano da un’unico collegamento, ma c’è ovviamente la possibilità di utilizzare la classica combinazione displayport+usb3 gen1 o dvi+usb3 gen1.

  • USB Type-C (DisplayPort Alt Mode, HDCP 1.3), 10 bit
  • DisplayPort (HDCP 1.3), 10 bit
  • HDMI (Deep Colour, HDCP 1.4), 10 bit
  • DVI-D (HDCP 1.4), 8 bit

I famosi 10 bit

Il CG279X consente di visualizzare 1,073 miliardi di colori ossia lavora a 10 bit per canale, rispetto al classico 8bit (16,7 milioni). E’ un grande salto in avanti e nella pratica si traduce nell’assenza di scalettature (banding) in quelle immagini con forti gradienti, come  ad esempio le foto di paesaggio con elevato contrasto tra cielo e primo piano.

10-bit

Ho scritto un articolo completo a riguardo, riassumendo, per sfruttare questa caratteristica avremo bisogno di:

  • Una scheda video come l’nvidia Quadro o Gtx alcune AMD fire pro
  • Un cavo display port
  • Monitor 10 bit
  • Programmi in grado di sfruttare questa funzionalità in opengl come Adobe Photoshop (dalla versione cs5 in su)

Conclusioni

In questi ultimi anni sono comparsi sul mercato diversi monitor da 27 pollici più o meno professionali che cercano di attrarre quanto più possibile la clientela prosumer e professionale. Purtroppo non basta alzare il prezzo e far lavorare il marketing per guadagnarsi il podio in un campionato che vede schierati prodotti come questo, la differenza è netta ed Eizo con il CG279X ha voluto marcare la distanza che la separa dalla quasi totalità dei concorrenti.

In sole due mosse ha allungato decisamente il passo, grazie all’aggiornamento del software fatto in casa (unica nel panorama attuale) e la “calibrazione” che non interrompe il flusso di lavoro grazie ad un colorimetro a scomparsa completo in ogni sua funzione.

Rispetto al modello CG277 che va a sostituire introduce diverse novità tra cui la usb-c che permette l’uso di un solo cavo per veicolare il segnale video, per pilotare l’elettronica del display e del colorimetro, HDR Gamma HLG e PQ curve, un design più moderno che si allinea a quanto visto sui modelli CS2730 e CG2730 dai quali si differenzia per l’uso della più performante LUT 3D a 16bit al posto della semplice 1D+ Matrix e, rispetto a al CG2730, un colorimetro completo di tutte le funzioni, la possibilità di creare emulazioni di altre periferiche, la garanzia 1 pixel dead, numero di preset maggiore, emulazioni hardware, emulazioni 3D LUT.

A chi è indirizzato?

Lo consiglio al fotografo prosumer che pubblica i lavori sui social perchè può simulare al millimetro il comportamento colorimetrico degli smartphone/tablet (con uno spettrofotometro esterno) e che intende stampare con un controllo totale del risultato.

Consigliato anche e soprattutto al professionista stampatore, che può accordare alla perfezione il proprio workflow di stampa sentendosi garantito dai certificati Fogra che Eizo ha ottenuto per questo prodotto.

E’ un top di gamma che migliora e sostituisce un altro top di gamma; non si può chiedere di più ad un monitor 27 pollici tranne un migliore passacavi posteriore. Visto il prezzo in discesa e la garanzia di 5 anni non possono che consigliarlo a chi non vuole compromessi.

wazer

->

-> Ho un messaggio per te <-

Ho ricevuto moltissimi messaggi di richiesta per i libri sulla gestione del colore/calibrazione e sulla fotografia. Ve ne consiglio tre:

  • Questo è semplicemente uno tra i migliori libri, per chi inizia a fotografare, che abbia mai letto riguardante sia la fase di scatto che la comprensione dell’esposizione fotografica. É per principianti con qualche chicca per gli intermedi. Gli avanzati invece lo tengono in libreria, sfogliandolo di tanto in tanto in modo terapeutico dopo ore di postproduzione. L’autore è un vero fotografo che svolge questa professione da almeno 30 anni. La prima edizione usci nel 1990! La mia preferita è la terza revisione, ma è in inglese.
  • Photoshop si sa, può essere una “brutta bestia” da domare e questo libro ne spiega i dettagli in modo chiaro. Permette a tutti di farsi velocemente un’idea chiara sul mondo della correzione del colore.
  • La gestione del colore è mondo multi disciplinare a volte complesso, mi sento quindi di consigliarvi il libro di Tom Ashe perchè risulta relativamente semplice da comprendere. Può essere suddiviso in capitoli e ripreso tante volte, in modo da trovarvi preparati quando frequenterete un mio workshop sulla gestione del colore 🙂

 

 

About Gabriele Spadoni

Gabriele Spadoni
Fotografo, informatico e blogger con mille idee per la testa e un approccio scientifico alla gestione del colore. Scrivo articoli informatici come li vorrei leggere sulle riviste specializzate.

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8 comments

  1. Avatar

    Grazie per la tua accurata recensione, che così come è stato per per il CG2730 mi ha portato, unitamente alle altre, ad acquistare il monitor in oggetto. Devo dire che il CG2730 è stato per me un monitor di assoluta qualità e ciò che hai scritto l’ho ritrovato esattamente come mi aspettavo.

    Purtroppo come sai, il mio giudizio con il CG279X è invece al momento sospeso. Ho infatti riscontrato una non uniformità di colore eccessiva, lungo il pannello, in larghezza. Si nota con evidenza ad occhio nudo, stando di fronte al monitor, e per questo tipo di prodotto con questo prezzo per me non è accettabile.

    Sono curioso di vedere se il monitor che arriverà in sostituzione non presenterà il problema, in caso contrario posso pensare che la qualità del pannello del lotto che ho “incocciato” non sia esattamente al livello delle mie aspettative. O forse quella del monitor in assoluto.

    Ho scritto a EIZO che al momento non mi ha ancora risposto, ne sul contatto internazionale, ne dalla filiale italiana. Con pazienza mi accingo a vedere cosa ne esce.. Certo che lasciare un monitor per me grandioso come il CG2730 forse al momento non è stata una buona scelta. E non mi aspettavo certo di ritrovarmi nel giro di prova-e-sostituisci come mi è accaduto per vecchi monitor da poche centinaia di euro. A prescindere dal prezzo forse non tutte le ciambelle riescono col buco.

    Restiamo in contatto.

    • wazer

      Spero risolvano il tuo problema perchè, come ci siamo detti su facebook, nell’esemplare da me testato non è emerso quel problema soprattutto nella misura da te descritta. Fammi sapere.

    • Avatar

      Anche io di recente ho avuto problemi con un monitor Eizo, nello specifico il predecessore di questo recensito, cioè il CG277: Backlight Bleeding evidente negli angoli in basso a dx ed sx, più leggero in alto sulla sinistra.
      Chiesto la sostituzione al rivenditore che, dopo 3 settimane ha riferito “Per Eizo questo pannello non presenta anomalie. Al che ho deciso di renderlo.
      In tutto questo, Eizo non mi ha nemmeno risposto ad una mail inviata un mese fa riportando l’esperienza.

      Ora sono un po’ combattuto, riprovare con loro o cambiare marca?

      • wazer

        Cambiare marca? Potresti provare un Nec oppure restare in Eizo con il CG2730. Ho avuto a che fare con almeno 10 cg277 e non ho mai notato fenomeni di backlight bleeding onestamente, ma se effettivamente il tuo esemplare presentava questi difetti hai fatto bene a restituirlo.

  2. Avatar

    Grazie per la recensione sempre accurata. Sto cercando di capire come regolare al meglio questo prodotto ma ancora sono lontanto a mio avviso… non comprendo se regolo bene o no lo schermo

  3. Avatar

    Grande. Ho scoperto per puro caso questo sito , girovagando per “l’internet” con l’intento di trovare una recensione decente per quanto concerne questo fantastico marchio. In giro trovo solamente misere recensioni di monitor passati per professionali , tipo quelli della benq , di cui sono un “purtroppo” possessore. Complimenti per la completezza e accuratezza di queste recensioni , veramente. Non è facile trovarne in giro. Ero interessatissimo all’acquisto di un monitor di questa fascia , ora ne posseggo uno ( per utilizzo fotografico ) che soffre di ogni possibile male esistente. Personalmente volevo chiederti se ritenevi più adatto questo modello o il cg2730 per un uso fotografico/video. Conta che lavoro come fotografo ritrattista e anche ( non sempre ) come videomaker. Guardando sul sito Ezio mi pare di capire che il cg2730 abbiamo più contrasto ma non so. Tu cosa mi consiglieresti di fare?

    • Gabriele Spadoni

      Ciao, grazie per i complimenti… fanno sempre piacere 🙂
      Il CG279x ha la LUT3D che il CG2730 non ha e in più ha un colorimetro con funzioni avanzate. Tieni presente che sono due monitor molto diversi, dipende quanto tempo dedichi al videomaking rispetto al fotoritocco. In alternativa c’è l’uscente top di gamma CG277 che è ancora molto valido e costa anche meno. Se puoi investire di più il top è questo https://amzn.to/374LS2B che possiedo e che non cambierei per nulla al mondo. A presto, Ciao.

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