sRGB il boomer che comanda

Facebook è il più grande social network al mondo, con i suoi 3 miliardi di utenti attivi ogni mese¹ converte tutte le immagini caricate in uno spazio colore chiamato Tiny sRGB che è una versione alleggerita di sRGB. Basterebbe questo a comprendere l’impatto mondiale dell’anziano spazio colore.

Creato per volontà di HP e Microsoft nel lontano 1996 lo spazio colore sRGB venne pesantemente influenzato dalla tecnologia a tubo catodico, tanto che furono scelti i suoi primari e il bianco attingendo direttamente dallo standard televisivo ad alta definizione (HDTV) Rec.709*.

A quel tempo le immagini venivano visualizzate senza alcuna conversione di colore e sRGB funzionava davvero bene. Ancora oggi svolge egregiamente il suo lavoro tanto da essere diventato lo standard de facto delle immagini jpg delle fotocamere, degli smartphone e soprattutto è utilizzato massicciamente per l’interscambio di immagini web destinate ai social network.

Molti browser web lo assegnano alle immagini a 8 bit prive di un profilo colore, ma per via del suo gamut ridotto sRGB non è consigliato né per l’archiviazione né per l’editing di immagini provenienti da file Raw** e nemmeno per lo scambio di immagini destinate alla stampa.

Non esistono concorrenti così diffusi, srgb è qui per rimanere… a lungo.

Convertire una immagine in sRGB

Prima di caricare un’immagine sul web (Facebook, Instagram, WordPress, forum di fotografia etc etc) è consigliato convertire il suo spazio colore in sRGB.

  • In Photoshop è sufficiente cliccare su modifica e poi scegliere converti in profilo. Selezionare sRGB2014 nel form “spazio di destinazione”. Se non fosse presente nel vostro sistema leggete il prossimo paragrafo.
  • Camera Raw: Si può convertire un file raw in jpg senza passare da photoshop.

Scaricare il profilo colore icc più adatto

Esisono diversi profili colore icc basati sullo spazio colore sRGB e sono tutti disponibili gratuitamente

Ecco le principali differenze:

  • La versione V2 è quella che consiglio a tutti, si chiama sRGB2014.icc ed evita la comparsa di brutti color cast quando viene scelto un intento colorimetrico assoluto. L’attuale versione è del 2015.
  • La versione più anziana si chiama sRGB IEC61966-2.1. E’ un profilo a matrice. Utilizza un adattamento al bianco D50 di tipo Bradford ed è installata in tutti i software ADOBE. Risale al 1998 e appartiene ad HP.
  • I profili con specifiche V4 migliorano le caratteristiche della versione originale a patto di usare un workflow secondo lo standard icc v4, ne esistono 3 tipi: sRGB v4 Preference, sRGB v4 Displayclass e sRGB v4 Appearance. Li consiglio solamente ai più esperti.
  • Tiny sRGB è un profilo colore creato da un ingegnere di Meta (Facebook) con lo scopo di alleggerire la versione originale di sRGB del 30%. Considerando il numero esorbitante di immagini pubblicate e le relative miniature facebook in passato eliminava del tutto il profilo colore, mentre grazie TinysRGB è stato possibile risparmiare diversi Terabyte di dati con il risultato di vedere finalmente attiva la gestione del colore di facebook.

Come allestire un ambiente di lavoro sRGB

Se avete deciso di utilizzare questo spazio colore, magari comprando un monitor 100% srgb, sarete anche interessati ad allestire il vostro ambiente di lavoro.

Lo standard IEC propone una luminosità controllata dell’ambiente di lavoro di soli 64 lux (Encoding ambient illuminance) piuttosto che i 200 lux previsti inizialmente (Typical ambient illuminance), il motivo è da ricercare nell’aumento dell’abbagliamento (flare) sullo schermo dovuto a un’illuminazione troppo forte che comporterebbe un crollo del contrasto nelle ombre e all’inevitabile overprocessamento dell’immagine.

La temperatura colore delle lampadine della stanza deve essere di 5000K ed è molto importante mantenere una illuminazione uniforme su tutta l’area di lavoro, evitando ove possibile la luce proveniente da finestre e disattivando qualsiasi opzione di compensazione di luce ambientale presente nei monitor: stiamo modellando la stanza alle nostre esigenze e non il contrario.

Le pareti devono essere acromatiche, nessun colore è concesso ed è meglio utilizzare una pittura certificata. I costi sono davvero irrisori.

Ambiente di lavoro
Luminosità stanza64 lux
Temperatura colore luciD50 (5004K) CRI>95

Quale monitor scegliere

In molti pensano che non esistano monitor professionali con un gamut nativo sRGB. Niente di più sbagliato.

EIZO cs2410 è un prodotto professionale indirizzato proprio a chi fa del web la propria destinazione d’uso. E’ il più economico della linea professionale ColorEdge del marchio giapponese.

NEC P243w e P243w-SV sono monitor professionali della linea spectraview dotati di pannello AH-IPS che copre il 99% del gamut sRGB.

Se avete già acquistato un monitor widegamut professionale potete sempre utilizzare la funzione di emulazione dello spazio colore sRGB, presente nel software di calibrazione. E’ un compromesso, ma funziona piuttosto bene.

Emulazione sRGB tramite calibrazione

Sono pochi i monitor che possono variare la posizione dei primari, tra questi ci sono gli EIZO Coloredge. Il software ColorNavigator permette di calibrare il monitor secondo lo standard sRGB e creare il relativo profilo colore icc.

La differenza rispetto ad un monitor nativo sRGB è il minor contrasto, le immagini a monitor avranno un aspetto leggermente “slavato”. E’ un compromesso accettabile se si dispone di un modello widegamut.

White PointIlluminanteCoordinata xCoordinata y
6500KD650,31270,329
Luminanza del monitorTRC o Gamma
80-120 cd/m^2sRGB o 2.2

Se non viene installato il software color navigator mancherà il relativo profilo colore icc e programmi Color Managed come photoshop non funzioneranno nel modo corretto.

Caratteristiche tecniche di sRGB

La funzione di risposta tonale di sRGB, da cui prende il nome, è simile ma non uguale al valore gamma di 2.2 ed è il risultato di due curve distinte le cui le differenze, anche se minime, esistono.

(R) Mauro Boscarol
CromaticitàrossoverdeBlu
x0,640,30,15
y0.330,60,06
Y0,21260,71520,0722

Verificare il profilo colore di una immagine

Non basta convertire l’immagine, a volte il profilo colore non viene comunque inserito all’interno. Questo problema è dovuto ad errori del software di conversione ed è consigliato controllarne l’effettivo inserimento.

Inserire l’immagine qui: https://regex.info/blog/photo-tech/color-spaces-page2

Come non utilizzare sRGB

Srgb non dovrebbe essere usato come spazio colore per le immagini a 16 bit e non è adatto all’interscambio di immagini Tiff. Gli 8 bit penalizzano immagini con forti gradienti e quelle con colori distribuiti negli angoli estremi del diagramma di crominanza.

Informazioni Aggiuntive

  • SRGB è ufficilamente uno standard dal 1999 -> IEC 61966-2-1:1999

Riferimenti

1. https://www.statista.com/statistics/272014/global-social-networks-ranked-by-number-of-users/

International Color Consortium ICC www.color.org

Internationa Electrotecnical Commision www.iec.ch

Sito di Mauro Boscarol www.boscarol.com

About Gabriele Spadoni

Fotografo, informatico e blogger con mille idee per la testa e un approccio scientifico alla gestione del colore. Scrivo articoli informatici come li vorrei leggere sulle riviste specializzate.

3 comments

  1. Solito stile, solito argomento e solita foto del profilo che sarà vecchia di 10 anni, ma hai anche dei difetti… tanta stima 😀

    Grazie Gab, me lo sono goduto sto articoletto e non vedo l’ora di leggere i prossimi. Vero che blasterai i fanboy del dci-p3? ti prego dimmi di siiiii

    ahahah

  2. a proposito di boomer, boomerate e boomerini… spero che non stiate lasciando i contenuti alla sola permanenza su facebook o altrove, quando sono tanto utili.
    meta potrebbe cambiare ogni cosa, facebook sparire… è brutto lasciare la conoscenza a casa di altri, meglio che sia a casa vostra: mi pare che qui facciate un buon lavoro.
    Per ora non vedo citare Andretta od Olivotto, tutti grandi professionisti, ma sono certo che vi conoscete tutti.

    e a occhio voi lo fate per AMORE DELLA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA e della correttezza, non per sbarcare il lunario, cosa che mi sembra ammirevole, anche se ovviamente ho il massimo rispetto per chi lavora con competenza e che competenza diffonde o tratta.

    I boomer crescono tanti boomerini: quindi non è più una questione di età, ma di modo di pensare. Ho letto che combattete i bias cognitivi e siete molto scientifici. Direi che abbiamo seguito lo stesso percorso allora e mi fate tirare un sospiro di sollievo: tenete duro però! La caratteristica volatilità del web è la stessa che ho citato sopra per facebook, solo che gli interessi in gioco sono differenti. Per voi (noi!) è passione nostra, non l’interesse di chi costruisce un social.

    Allora vi esorto a mettere OGNI COSA QUI, anche se si dovesse sviluppare in altri contesti (facebook, youtube, documenti PDF, canali telegram…) in modo da avere un unico repository di riferimento.

    Tanti tanti complimenti a voi.

    • Che bello leggere commenti come il tuo, ci danno lo stimolo per continuare. Nel merito, molti articoli sono stati spostati in questo sito proprio nell’ottica di non dipendere da un unico servizio, abbiamo inoltre dei backup sia locali che remoti. Il problema principale sono i costi di gestione del blog, esponenziali in funzione dei servizi aggiuntivi. Vengono in parte sostenuti dalle donazioni e dai link referral ma spesso non sono sufficienti.

      Potremmo creare una versione cartacea, magari in futuro, sotto forma di libro. Vedremo.

      Un saluto e continua a segurici 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

GDPR Cookie Consent with Real Cookie Banner