EIZO CG2700X Recensione completa

La comunicazione di oggi passa da social come youtube e twitch, dove i video hanno preso il posto dei blog e dove la qualità tecnica dei contenuti è cresciuta molto velocemente.

Nella fase di montaggio è richiesta spesso una strumentazione che fino a pochi anni fa era esclusiva degli studi di registrazione. Così l’interesse verso il 4K sia UHD che DCI, il colorgrading e la correzione del colore hanno spinto i produttori a sviluppare display sempre più sofisticati.

Un monitor 4K UHD è diventato anche il punto di riferimento nella fotografia e sta guadagnando estimatori nella stampa. E’ arrivato quindi il momento di provare il nuovissimo modello professionale CG2700x di EIZO, che introduce diverse novità rispetto al precedente modello e non sono mancate le sorprese.

Design

L’EIZO CG2700X condivide lo stesso chassis del fratello CG2700S che ha inaugurato il nuovo corso stilistico della casa giapponese. La cornice del monitor è stata ridotta di spessore, rispetto ai vecchi modelli, ma non è bezel-less e questa è una caratteristica che si ritrova spesso nei prodotti di fascia alta di EIZO.

L’estetica razionale e minimale è rivolta agli ambienti professionali, ogni dettaglio è studiato per migliorare l’esperienza d’uso del display.

Sono state corrette alcune vecchie criticità come il passacavi e la ventilazione che ora non è più forzata ma passiva, il passaggio d’aria è garantito dal nuovo pannello forato che aumenta la dissipazione del calore. L’EIZO CG2700X è un monitor molto solido, ben costruito e che utilizza materiali di un certo pregio come l’allumino traforato a vista e non fa rimpiangere la vecchia serie CG.

Altre caratteristiche interessanti sono il supporto al vesa 100 e la maniglia posteriore così come il supporto di base che consente al display di essere regolato verticalmente con una escursione di 16 cm ed è possibile reclinarlo di 35° e in avanti di +5°. Il CG2700X permette la modalità Portrait (verticale).

Difetti? Come per il CG2700S anche in questo modello la palpebra paraluce è abbastanza economica. Nel corso degli anni è peggiorata sia qualitativamente che a livello funzionale e non consente l’utilizzo in modalità portrait. E’ un dettaglio, ma sicuramente è da migliorare.

Connessioni del nuovo CG2700X

L’EIZO CG2700x condivide le stesse connessioni e possibilità di ricarica power on delivery su usb-c del fratello e come ho scritto nella sua recensione è una novità non di poco conto per una casa conservativa come EIZO. La chicca è la porta RJ-45 che consente al monitor di diventare un vero e proprio HUB di rete liberando il pc da ogni incombenza.

E’ quindi sufficiente collegare il solo cavo usb-c per fare praticamente tutto. Attraverso questo nuovo collegamento passano sia il segnale video che quello di rete ed è possibile ricaricare anche il computer portatile. Rispetto alla vecchia soluzione è tutto più semplice e libera la scrivania dal groviglio di cavi.

La nuova logica di funzionamento permette diverse configurazioni, qui sotto riporto lo schema indicato dal produttore.

Pannello ed elettronica

A sorpresa l’EIZO CG2700X non monta un pannello IPS ma un AHVA W-LED 10 bit in frc e questo significa che è stato scelto un modello prodotto da AUO il cui tempo di risposta GtG “diachiarato” è di13 ms che rappresenta la media della somma del tempo di salita (da spento ad acceso) e di quello di discesa (da acceso a spento).

Altri datasheet indicano 8ms ma non ho verificato personalmente la correttezza di questa informazione, che comunque non va mai confusa con il refresh rate che si attesta sui 60Hz.

La densità lineare è di 163PPI e la luminanza massima dichiarata di 500 cd/m^2; è inoltre dotato di film polarizzato per abbassare quanto più possibile la liminanza del nero che è il vero limite dei pannelli ips e ips-like come questo.

La vita utile supera le cinquantamila ore e questo significa che ipoteticamente potrebbe restare acceso 24 ore al giorno per quasi 6 anni di fila. Una enormità.

Il monitor è dotato di una lut 16bit 3D che permette il salvataggio dei parametri di calibrazione ed è quindi possibile eseguire la calibrazione hardware, sia tramite color navigator 7 che tramite il menù osd accessibile tramite pulsanti frontali come mostro qui sotto assieme all’autocalibrazione, impostabile anchessa tramite lo stesso menù.

Solitamente i monitor impiegano dai 30 ai 60 minuti per raggiungere i parametri di calibrazione precedentemente impostati mentre il CG2700X ne impiega solo 3. Questo permette di iniziare a lavorare in tempi brevissimi senza derive di colore. In questo documento di EIZO è spiegato nel dettaglio il problema e la soluzione adottata.

La scheda elettronica è dotata di diverse funzioni, tra le quali spicca il controllo della deriva termica del pannello e ambientale. Il Due è un’altra funzione che permette di controllare la luminanza delle singole zone della superficie del pannello.

Come si vede dalla foto scattata qui sotto sono del tutto assenti Lightbleeding e IpsGlow che di solito flagellano i monitor di queste dimensioni. Il pannello è inoltre flicker-free il che lo rende adatto ad un uso prolunganto senza affaticare la vista.

CG2700X: prestazioni misurate

Il pannello è in grado di riprodurre una quantità di colori notevole, è un wide gamut tra i più estesi che mi sia mai capitato di testare. Nei grafici riportati qui sotto la parte tratteggiata rappresenta il gamut del monitor che in questo caso ingloba senza alcun problema il gamut dello spazio colore sRGB sia come volume che nella forma.

Anche uno spazio colore esteso come AdobeRGB è completamente riproducibile senza alcun problema.

Display P3 è uno spazio colore che sfrutta i primari del DCI-P3 ma al posto dei 6300K usati come valore del punto del bianco usa i più “digeribili” 6503K. In entrambi i casi parliamo di uno spazio colore che adotta la TRC di sRGB. E’ molto in voga tra i videomaker meno tra i fotografi e stampatori ed è giusto che sia così per la concezione stessa di questo spazio colore e l’EIZO CG2700X lo riproduce senza alcun problema.

La quantità di colori riproducibili dall’EIZO CG2700X è superiore a tutti e tre gli spazi colore visti sopra e il volume complessivo del gamut arriva a sfiorare il 123% di quello DCI-P3. Questo si traduce nella possibilità di visualizzare una quantità di colori degna di nota. E’ davvero lo stato dell’arte della tecnologia AHVA.

Grazie al Digital Uniform Equilizer è possibile raggiungere quasi la perfezione in termini di luminanza del pannello lungo tutta la superficie. La differenza tra il centro del pannello e gli angoli è spesso un problema per molti monitor ma non per questo modello.

cg2700x

Ho notato una sorta di vignettatura molto leggera quando proietto sul display immagini uniformi (bianco, rosso, verde etc), che però non viene vista dagli strumenti. Posso solo speculare sulla natura del fenomeno che comunque non ho osservato elaborando le foto con Photoshop.

Usare un monitor 4K UHD

Scegliere un monitor 4K UHD non comporta più alcun problema in ambiente Windows e a differenza del passato quasi tutti i software sono in grado di riscalare la propria interfaccia grafica evitando quei problemi di illeggibilità dei caratteri dovuti alle loro piccole dimensioni.

E’ possibile scegliere molti parametri, di base viene impostato il valore di 200 oppure di 150.

Sia Adobe Photoshop e Bridge vengono visualizzati correttamente sul monitor che garantisce un’ampio spazio di lavoro senza sacrificare la leggibilità dei menù e dell’interfaccia grafica.

Google Earth è un software che uso spesso e sul 27 pollici 4k UHD si adatta alla perfezione grazie anche all’elevata densità linare (PPI).

I contentuti online sono fruibili senza alcun problema anche quando l’immagine non viene compensata a monitor, grazie alla LUT programmabile che permette di restringere il gamut evitando l’ipersaturazione dei colori.

Calibrazione Automatica

Questa funzione è unica nel panorama dei monitor commerciali, il colorimetro ossia lo strumento che permette di calibrare e profilare il display è integrato direttamente nella cornice ed esce per eseguire l’operazione richiesta.

Può essere usata in diversi modi anche durante l’utilizzo del computer senza interrompere il proprio lavoro. Comparirà un piccolo quadratino colorato che verrà misurato dallo strumento integrato e questo sarà l’unico “ostacolo” visivo.

Autocalibrazione durante l’elaborazione di una foto su EIZO CG279X

Calibrazione con EIZO Color Navigator 7

Il software di EIZO permette il controllo totale del monitor, è unico nel suo genere ed è il più completo in circolazione. Aggiungo qualche scermata e vi rimando alla lettura della guida all’uso di Color Navigator 7 è disponibile gratuitamente sul mio blog a questo indirizzo.

Video e HDR

L’EIZO CG2700X integra le due funzioni di trasferimento PQ e HLG che vengono preferite alla normale curva gamma durante l’editing dei contenuti per HDR, da non confondersi con la tecnica fotografica per estendere la gamma dinamica di una foto.

Le due funzioni sono attivabili tramite i pulsanti frontali o con il software color navigator 7. Qui sotto riporto i risultati delle mie misurazioni con il software hcfr e lo spettrofotometro i1.

Ho scelto l’opzione 300cd/m2 in Clipping e i risultati sono soddisfacenti. Riporto inoltre i due screenshot del cambio dei primari durante la calibrazione. Funzione unica nel suo genere.

Conclusione

L’EIZO CG2700X è un monitor ottimo nel panorama 4K UHD. Creatori di contenuti video e fotografi a mio avviso non possono chiedere di più. Le ultime novità introdotte lo rendono un prodotto moderno e allo stato dell’arte della tecnologia IPS.

Considerando quanti anni rimane sulle nostre scrivanie e quanto avanti si sono spinti con questo modello credo sia normale valutarne l’acquisto.

Essendo un monitor specialistico non è adatto ai giocatori per via dei tempi di lantenza elevati, ai gtg e ctc ma non è un vero lato negativo, mentre i consumi superiori alla media lo sono anche se inferiori rispetto a quelli dichiarati.

Un altro fattore che non mi ha del tutto convinto è l’angolo di visione inferiore al modello CG2700S e una sensazione di vignettatura che non sono però riuscito a misurare con gli strumenti ma che non mi ha disturbato con photoshop. Lo segnalo per correttezza nei confronti dei lettori.

Come per l’eccellente CG2700S il vero salto evolutivo è dato dall’integrazione di una porta ethernet, che lo rende un vero hub e della usb-c POD che libera la scrivania da tutti i cavi della precedente generazione.

La costruzione è ai massimi livelli, il design è sobrio e funzionale l’unica nota stonata è la palpebra paraluce dozzinale che non consente la modalità portrait.

L’eccezionalità del prodotto merita la medaglia d’oro ma questa volta senza lode perchè la differenza di prezzo con il CG2700S è giustificata solo in alcuni casi e va valutata anche alla luce di quello che ho segnalato sopra.

About Gabriele Spadoni

Fotografo, informatico e blogger con mille idee per la testa e un approccio scientifico alla gestione del colore. Scrivo articoli informatici come li vorrei leggere sulle riviste specializzate.

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5 comments

  1. really good review, as you say it comes out a great and unique product with the integrated colorimeter. I didn’t quite understand the part of the hood couse i don’t have an Eizo yet. BTW thanks

  2. Come direbbe Filippo Champagne “qui ci vuole la fresca”. E’ la rolex dei monitor, che lusssssooooo.

  3. HI Gabriele, thanks so much for your review. I’m looking to upgrade my CG277 monitor to a newer EIZO model, possibly the CS2740 or the CG2700X. I’d like to go 4k but I’m wondering whether the only real difference between these two screens is the automated calibration. I have it in the 277 and it’s very handy however I see that it’s not such an extreme hassle to buy an external calibrator. Do you think those two panels are equivalent or are there other significant differences?
    Many thanks

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