Eizo CS2740: l’attacco Giapponese alla fascia prosumer. RECENSIONE.

EIZO CS2740

FEATURES
PERFORMANCE
COSTO

E' un monitor prosumer ritagliato su misura per i fotografi esigenti. CONSIGLIATO.

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L’invasione di monitor 4k UHD è sotto gli occhi di tutti con molti produttori in grado di offrire display economici dalle caratteristiche sempre più attraenti ma che di fatto nascondono un’anima consumer.

Per aggredire questa fascia di mercato Eizo ha realizzato il CS2740 un monitor, figlio delle conoscenze acquisite con la linea ColorEdge, che si differenzia dalla concorrenza proprio per l’adozione di tecnologie derivanti dai modelli top di gamma.

Il risultato è molto buono, i test a cui l’ho sottoposto mi hanno soddisfatto e l’idea di aggredire la fascia prosumer dall’alto anzichè dal basso è sicuramente interessante ma non è una novità per la casa Giapponese: il primo fu il modello CS240.

Il prezzo del CS2740 è in linea con le performance e la tecnologia del prodotto.

Unboxing

Il monitor testato è un Engineering sample e come tale potrebbe essere leggermente diverso come funzioni ed accessori rispetto prodotto in commercio. La dotazione di accessori presente sull’Eizo CS2740 è quella classica fornita da Eizo con l’aggiunta del cavo USB-C, una delle gradite novità di questo modello.

Insieme all’Eizo CS2740 mi è stato fornito un colorimetro Eizo EX4, versione brandizzata del modello Datacolor Spyder X, con il quale ho effettuato alcuni test sul display e che ho successivamente confrontato con l’X-Rite i1 display pro in una recensione che pubblicherò prossimamente.

Essendo l’Eizo CS2740 un modello di ingresso della famiglia ColorEdge non sono presenti né la palpebra antiriflesso né il kit di pulizia.

Il design del nuovo Eizo CS2740 non presenta novità di rilievo rispetto ai fratelli più recenti della famiglia ColorEdge, la dimensione delle cornici è ridotta ma vibile, non è quindi un monitor “bezel less” .

Viene garantita la possibilità di inclinare il display lungo i tre assi e questo ne migliora l’utilizzo in aggiunta alla modalità “portrait” che ne consente l’uso in verticale.

Performance

Qui viene il bello! Il CS2740 usa un pannello AHVA prodotto da Au-Optronic con un rivestimento antiglare di grado H3; non è presente il film polarizzato che aiuta a contenere la luminanza del nero aumentando il rapporto di contrasto (Trueblack) ma analizzando i risultati si è comportato bene pur non raggiungendo i risultati dei modelli di classe CG (non c’è da stupirsi): 789:1 come rapporto di contrasto a 120 candele a metro quadro è un bel risultato per un IPS senza Film Polarizzatore.

L’elettronica di bordo proprietaria gestita tramite Asic e la tecnologia DUE fanno il resto; cominciano quindi ad emergere le differenze con i prodotti concorrenti consumer/prosumer.

  • Tecnologia: AHVA retroilluminato WLED [10S8P]
  • Diagonale: 27 pollici
  • Risoluzione 3840×2160
  • Densità lineare: 163 PPI
  • Trattamento: Antiglare, hard coating H3
  • Luminanza massima: 350 cd/m^2
  • Response time: 16/25 (Typ./Max.)(Tr+Td)

Nessun fenomeno di backlight bleeding lungo il perimetro e niente clouding, l’ips glow è inoltre poco presente. L’immagine qui sopra mostra una condizione di lavoro estrema e di solo interesse di test, l’esposizione della foto è stata volutamente estremizzata.

Non è un risultato da sottovalutare perchè i pannelli con diagonale da 27 pollici hanno storicamente sofferto di fenomeni di uniformità. Il pannello è flickr-free a qualsiasi frequenza.

Analisi strumentale

L’Eizo cs2740 è un monitor wide gamut ma questo termine non è standardizzato e spesso viene affibbiato a monitor con un volume di gamut di poco superiore a quello sRGB; non è questo il caso. Per svolgere il test ho usato il colorimetro i1 Display PRO.

  • Eizo Cs2740 vs Srgb
  • Eizo CS2740 vs Adobergb
  • Eizo CS2740 vs P3-Display

Ho realizzato queste 6 immagini che rappresentano la differenza tra il volume di gamut del CS2740 (linea tratteggiata) e quella di tre spazi colore tra i più utilizzati: sRGB, AdobeRGB e P3-Display versione d65 con gamma sRGB del DCI-P3 (non fate confusione tra i due anche se sul web purtroppo è un fiorire di inesattezze e copia incolla).

Match:

  • sRGB: 100%
  • AdobeRGB: 99%
  • Display P3: 90%

Volume gamut:

  • Eizo CS2740: 1315684
  • sRGB : 851143
  • AdobeRGB : 1223682
  • Display P3: 1247114

Il volume del gamut del monitor Eizo è superiore a quello dei tre di riferimento, quello che cambia è il match, infatti se per srgb e adobe è totale con il Display-P3 la differenza inizia vedersi com’è giusto che sia visto i primari scelti nel Display-P3 (l’unico in comune con l’AdobeRGB e l’sRGB è il blu).

Uniformità di Luminanza

Uno dei principali problemi dei monitor è l’uniformità di luminanza e del white point lungo l’intera superficie, questo problema è spesso evidente nei prodotti consumer dove i controlli di qualità scarseggiano. A peggiorare le cose c’è un problema legato alla diagonale del pannello: più aumenta e maggiore è il rischio di incappare in disomogeneità.

Il Pannello di Au Optronics pilotato dall’elettronica proprietaria di Eizo restituisce ottime performance, tenendo a mente la tipologia di prodotto prosumer CS e la diagonale di 27 pollici che, come dicevo, spesso risulta molto ostica in termini di uniformità di luminanza e di valore del punto del bianco.

Analisi del profilo colore ICC

Ho creato un profilo colore con Color Navigator 7 e colorimetro i1 Display PRO, sfruttando la qualità della lut 1d+matrix a16 bit presente nel monitor, il rapporto di contrasto risultante è ottimo considerando l’assenza del trueblack da notare il buon livello del punto del nero.

Come contro prova ho creato un nuovo profilo colore utilizzando Dispcal Gui ottenendo ottimi risultati deltaE: la qualità del profilo creato è quindi buona.

Il display permette di emulare altri spazi colore tramite Color Navigator7 grazie alla possibilità di scegliere altri primari rispetto a quelli del gamut nativo del monitor. La qualità di queste due emulazioni è molto buona ma serve esclusivamente quando si utilizzano programmi non CMS ossia che non compensano a monitor: Adobe photoshop non è tra questi.

Esperienza d’uso

La mia transizione dal mondo “low-ppi” al mondo Hidpi/Retina è iniziata più di due anni fa. Non è stato un passaggio semplice, ma a conti fatti ne è valsa la pena perchè se i contenuti che sviluppate sono pensati per il web, con il mobile che la fa da padrone, allora l’elevato valore della densità lineare è sicuramente un aiuto.

Per chi proviene da monitor low-ppi come un 24 pollici fullHD con un proprio workflow di elaborazione fotografica consolidato potrebbe trovare più semplice il passaggio al 4K uhd con questo CS2740 grazie al valore ppi non troppo elevato, ottenendo comunque un buon effetto “crisp” o “retina”.

Tastiera Logitech k380 e Mouse Logitech G502 Hero

Le impostazioni di scaling di windows che ho trovato più piacevoli sono quelle qui sotto, nulla vieta di usare 150%.

Adobe Bridge, Lightroom e Photoshop sono ottimizzati per l’hidpi e l’utilizzo su CS2740 con perfetto, anche la navigazione in internet è ottima, per chi è già abituato al 27 magari QHD riscontrerà subito un miglioramento dell’impatto visivo dovuto al maggior valore di PPI.

Ho ri-elaborato alcune foto e devo ammettere che l’accoppiata 27 pollici e 4k UHD è davvero buona e grazie al rivestimento del pannello semi opaco non mi sono affaticato per nulla.

L’angolo di visione è abbastanza ampio e non ci sono shift eccessivi del punto del bianco anche ad angoli elevati e anche la lumimanza sembra risentirne poco.

La novità: USB-C

L’Eizo CS2740 nasce dalla logica di progetto professionale dove tutto deve essere testato a lungo per garantire il prodotto finali perfetto, anche l’implementazione dello standard USB-C non scappa da questa logica e si è fatto attendere.

Molti concorrenti usano già da diverso tempo questo nuovo standard ma come già successo in alcuni casi è stato necessario aggiornare più volte i firmware (quando possibile) per il suo malfunzionamento.

Ma è solo il ripresentarsi del problema già visto anni fa con l’usb-3: se non li testi a dovere il rischio c’è sempre, sono logiche consumer.

L’Eizo CS2740 può alimentare un portatile fino a 60w, con display port in Alternate Mode, ma la cosa interessante è la possibilità di evitare due cavi separati per il segnale video e per i dati. Adesso per pilotare Color Navigator 7 è sufficiente il cavo USB-C.

Prosumer? Parliamone.

Ne ho parlato all’inizio della recensione, non bastano le caratteristiche tecniche di targa per poter considerare un prodotto professionale perchè i monitor hanno anche un problema di base: i software di gestione delle LUT.

L’approccio alla gestione del colore delle varie case costruttrici è diverso da casa e casa; c’è chi propone un software già esistente sul mercato rimarchiandolo e c’è chi lo produce in proprio. In entrambi i casi sono spesso versioni limitate, con poche funzioni e soprattutto poco aggiornate.

Eizo Color Navigator 7 è invece un software completo, con funzioni che vanno ben oltre la competenze di un utente sia consumer che prosumer, lo uso da diversi anni e posso solo che tesserne le lodi (e di software ne ho provati parecchi).

Un’altra differenza tra un monitor professionale e uno consumer è il tempo che passa dall’accensione al momento in cui si stabilizzano i valori di luminanza e white point. Ammettiamo infatti di aver creato un profilo colore d65 a 120 cs/m^2 gamma 2.2; in pochi sanno che tali valori non sono subito disponibili e alcuni monitor impiegano anche 30 minuti per stabilizzarsi! Se infatti si inizia ad elaborare una foto a monitor “freddo” la frittata è bella che fatta.

Eizo ha risolto il problema riducendo il tempo di warm up arrivando a circa 5-6 minuti.

Conclusioni

Uso monitor professionali da più di 20 anni, ho iniziato con un Barco reference calibrator e da qualche anno lavoro con i ColorEdge di Eizo. Ne ho provati diversi dal fullhd al 4K-DCI passando per il QHD e posso affermare con certezza che nel realizzare il CS2740, Eizo ha ascoltato le richieste di quei fotografi che non necessitano delle features della serie CG ma non vogliono comunque rinunciare né al 4K UHD né alle funzioni dei monitor ColorEdge come CN7, l’hardware Asic, la tecnologia DUE etc etc.

Eizo è un mondo a parte, una delle ultime case produttrici rimaste sul mercato in grado di realizzare hardware e software in proprio; i suoi sono prodotti professionali come li si intendeva negli anni 90 (prima che il termine venisse abusato) anche come assistenza. Il prezzo è in linea con il prodotto, più alto in termini assoluti rispetto ad alcuni concorrenti per via dell’ecosistema Eizo che si paga e su questo c’è poco da fare.

Per quanto mi riguarda un monitor è prosumer quando ha come base di progetto un modello professionale a cui vengono tolte alcune funzioni che possono non interessare tutti; l’opposto dei modelli consumer a cui vengono aggiunte caratteristiche allettanti.

A voler trovare un difetto, o meglio una richiesta, mi piacerebbe che Color Navigator 7 e Quick color Match venissero uniti in un unico programma e non come oggi dove l’uno esclude l’altro. Chissà se esaudiranno questo desiderio. In secondo luogo spero che venga rivisto il design della base e del passacavi… magari tornando alla vecchia struttura.

Ho ricevuto moltissimi messaggi di richiesta per i libri sulla gestione del colore/calibrazione e sulla fotografia. Ve ne consiglio alcuni aggiornati 2020:

  • Gestione del colore per tutti partendo dalle basi: il libro di Tom Ashe è uno dei pochi che ho tenuto in libreria e ci rimarrà a lungo.
  • Questo è semplicemente uno tra i migliori libri, per chi inizia a fotografare, che abbia mai letto ed è per principianti con qualche chicca per gli intermedi. L’autore è un vero fotografo che svolge questa professione da almeno 30 anni. La prima edizione usci nel 1990! La mia preferita è la terza revisione, ma è in inglese.
  • Photoshop può essere una “brutta bestia” da domare e questo libro ne spiega i dettagli in modo chiaro permettendo a tutti di farsi velocemente un’idea chiara sul mondo della correzione del colore.

L’EIZO CS2740 è promosso a pieni voti per la solidità delle performace e per il pacchetto hardware/software molto completo. Questo risultato è merito di una precisa scelta progettuale: partire dal top di gamma CG ed eliminare quelle funzioni meno utili al fotografo prosumer.

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About Gabriele Spadoni

Gabriele Spadoni
Fotografo, informatico e blogger con mille idee per la testa e un approccio scientifico alla gestione del colore. Scrivo articoli informatici come li vorrei leggere sulle riviste specializzate.

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7 comments

  1. Avatar
    maurizio tintori

    Come sempre un’ottima recensione, da riferimento. Il monitor mi sembra un candidato best buy nella sua categoria, come tutti gli Eizo della serie CS, l’uniformità mi sembra eccezionale per un 27.
    Che sia venuto il momento di pensionare il mio buon CS240?

  2. Avatar
    Salvatore Palumbo

    Sempre al top. Recensione positivissima. Proprio 3 giorni fa ho ordinato un 247x. Spero di non aver sbagliato
    Restando comunque con Diagonale bassa e ppi non alti .

    • wazer

      Ciao Salvatore,
      mi impegno molto nelle recensioni e se trovo qualcosa che non va lo scrivo senza problemi. Cerco di aiutare i fotograi nella scelta del monitor adatto alle proprie esigenze, perchè è forse l’elemento più importante di tutta la filiera fotografica (come potremmo vedere le foto, nostre o degli altri?) e quello che rimarrà più a lungo sulla nostra scrivania; ho un Eizo sx2231 in funzione da 12 anni che affianca periodicamente il mio CG319x.

      Il CG247x è l’erede del mio ex monitor cg247 e non posso che parlarne bene,anzi ihmo è semplicemente il top dei fullhd da 24 pollici. Goditelo!

  3. Avatar

    Ottima recensione,grazie il monitor è sicuramente valido e la risoluzione 4k fa gola…certo sono parecchi soldi ma si sa l’eizo si paga…certo tra questo e un cg da 27 la scelta è ardua ora…si commbatte tra un ottimo nero o la risoluzione 4k!!!

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