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Scateniamo la potenza dei 10 bit

Scateniamo la potenza dei 10 bit

Un miliardo di colori al posto dei classici 16,7 milioni, potrebbe bastare questa frase per capire il vantaggio offerto da un sistema a 10 bit, generalmente professionale, che correttamente installato evita di produrre quei brutti gradienti scalettati (effetto di posterizzazione) durante la creazione di contenuti grafici e in alcuni casi anche durante le elaborazioni fotografiche.

Chiariamo subito una cosa, la maggior parte delle immagini presenti nel web sono jpeg a 8bit e potreste pensare che tutto sommato non sia conveniente investire denaro in un monitor capace di visualizzare molti più colori e sfumature ma non è così, poter applicare filtri e modifiche ad un file raw visualizzando così tante tonalità può cambiare il modo di creare contenuti; non trovandoti più a combattere con la posterizzazione (o banding) puoi spingerti oltre i normali limiti imposti da un monitor classico e solo alla fine del processo convertire in un eventuale jpg oppure stamparlo disattivando velocemente i 10 bit per un controllo finale.

La cosa diventa ancora più evidente con i monitor wide gamut, sui quali è bene descrivere l’ampio volume del gamut con un numero sufficiente di informazioni evitando così i fenomeni di posterizzazione (banding) dovuti appunto alla mancanza di tonalità intermedie. Ecco come attivare i 10 bit.

10-bit

Messe a confronto, due elementi grafici creati con e senza la catena colore a 10bit, avranno subìto un diverso processo di elaborazione. In altre parole se durante l’elaborazione compare del banding (sarebbe più opportuno chiamarlo effetto di posterizzazione) l’utente si ferma e cambia processo mentre al contrario potrebbe continuare con le modifiche sulla foto con ovvie differenze sul risultato.

Di più, se in futuro dovessimo abbandonare il formato jpg anche nel web (speriamo), avremmo nei nostri archivi delle immagini già correttamente elaborate e pronte alla conversione. In fotografia la differenza é meno marcata perché spesso il rumore digitale combatte autonomamente il banding  che può comunque comparire nelle fotografie in bianco e nero.

Di cosa ho bisogno?

Per sfruttare i 10 bit per canale avremo bisogno di:

  • Un monitor che supporti i 10 bit con una connessione Display Port come gli Eizo ColorEdge , alcuni ma non tutti Nec spectraview , alcuni Dell/Asus/Benq.
  • Ovviamente una connessione dispalyport con relativo cavo Display Port, non usare DVI o HDMI
  • Con sistemi windows: una scheda video GTX Nvidia o Nvidia Quadro o AMD Radeon Pro che a differenza delle versioni per gamer possono attivare i 10 bit.
  • Windows 7 o superiore
  • Photoshop cs6 o superiore

Apple ha attivato i 10 bit su tutta la nuova gamma di prodotti con sistema operativo El capitan o successivo anche senza bisogno di schede professionali.

Installiamo il sistema

La procedura sotto elencata è rivolta ad un pubblico di esperti, se non avete dimestichezza con l’installazione hardware/software fatevi aiutare da un tecnico qualificato perchè, ovviamente, non mi assumo nessuna responsabilità.

  • Installa la nuova scheda video nel computer e collega il monitor tramite il cavo displayport.
  • Se possedete una scheda video integrata disabilitatela da bios, ed eliminate i driver anche se pensate non venga utilizzata dal sistema operativo (basta renderla secondaria e non principale).
  • Disattiva temporaneamente l’antivirus, un utente ha avuto problemi con avg perchè bloccava dei file eseguibili.
  • Disinstalla i precedenti driver video: pannello di controllo -> programmi -> disinstalla (in windows)
  • Riavvia.
  • Se hai disinstallato una scheda Amd/Ati segnalo questa utility che elimina i file residui: è una utility mediamente aggressiva, vi consiglio di salvare i dati personali e fare un backup del sistema prima di usarla, il sistema operativo potrebbe infatti corrompersi.
  • Scarica ed installa i nuovi driver per la vostra nuova scheda; per i driver delle schede nvida leggete più avanti nell’articolo.
  • Riavvia.
  • Con schede video AMD FIRE PRO cliccare con il tasto destro sul desktop

  • riavvia.

Scegli la scheda giusta: Nvidia RTX o Nvidia Quadro – Aggiornamento 2019

Esistono diverse schede Nvidia  che supportano i 10 bit per canale, essenzialmente sono divise per generazioni: Pascal, Volta e Tesla. Le differenze in termini architetturali sono notevoli, in questa tabella sono elencate le principali differenze. (fonte https://graphicscardhub.com/turing-vs-volta-v-pascal/)

GPU Architecture -> Pascal Volta Turing
GPU Manufacturer Nvidia Nvidia Nvidia
Fabrication Process 14nm / 16nm 12nm 12nm
CUDA Cores Yes Yes Yes
Tensor Cores NA Yes Yes
RT Cores NA NA Yes
Memory support DDR4, GDDR5, GDDR5X, HBM2 HBM2 GDDR6
VR Ready Yes Yes Yes
VirtualLink (USB Type-C) NA NA Yes
Multi-GPU support Yes (in high end cards), SLI and NVLink NVLink 2 NVLink 2 / NVLink SLI
Graphics Cards GeForce 10 series, Nvidia Titan X, Nvidia Titan Xp, Quadro P series workstation graphics cards, Quadro GP100 Nvidia Titan V, Quadro GV100 Quadro RTX 8000, Quadro RTX 6000, Quadro RTX 5000 / RTX series graphics cards
Applications Gaming, Workstation Artificial Intelligence (AI), Workstation, Datacenter Artificial Intelligence (AI), Workstation, Gaming

MODELLI CONSIGLIATI

Queste sono le soluzioni che personalmente sceglierei per una workstation moderna, in ambiente Windows 10.

Tutte le soluzioni elencate supportano risoluzioni 5120×2880 (5K) e per la RTX 7680×4320, il processore è  il buon “vecchio” Pascal a parte le soluzioni RTX che montano il nuovissimo e molto avanzato Turing. Ho scremato molti modelli a mio avviso inutili nella lunga lista di offerte Nvidia. Questo elenco racchiude le soluzioni da prendere in cosiderazione per creare un ambiente a 10bit per canale.

Impostazioni di photoshop

Attiviamo i 10 bit nelle impostazioni di adobe photoshop

  • Per photoshop cs6 in su.

Photoshop impostazioni

Photoshop impostazioni

  • Clicchiamo su Advance setting

Photoshop impostazioni

  • Attiviamo i 30 bit.

Testiamo i 10 bit

  • Per windows 7, la prova dello screen shot: 1- Schiacciate il tasto “stamp”  2- Aprite paint brush di windows 3- CTRL+V , se l’immagine è visibilmente corrotta i 10 bit sono attivi.
  • Apriamo questo file con photoshop e se non ci sono bande verticali i 10 bit sono attivati.
  • Scaricate ed eseguite il test 3d, se notate differenze di banding tra le due finestre visualizzate i 10 bit funzionano.

 Cosa fare se i test falliscono

  • Per prima cosa controllate nelle impostazioni della scheda siano selezionati 60hz e non 59hz per farlo cliccate con il tasto destro sul desktop e cliccate su risoluzione dello schermo, poi su avanzate ed infine selezionate la cartella monitor in alto. A questo punto controllate che siano attivi i 60hz, altrimenti selezionateli, cliccate poi su applica e RIAVVIATE IL COMPUTER! Rifate poi il test della Nec, se non dovesse funzionare passate sotto.
  • Disabilitate le trasparenze di windows 7 aero  oppure (per windows 8) installate classic shell
  • Riavviate.
  • Disinstallate i driver della scheda video intel, se avete un processore intel core con scheda grafica integrata; dopo averlo fatto reinstallate i driver ati/nvidia.
  • Esiste una utility che elimina completamente ogni residuo dei vecchi driver, che sia amd/geforce/intel ed è molto aggressiva e potrebbe essere dannosa per il computer e ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità per l’utilizzo, salvate i dati personali e fate un backup del sistema prima di usarla. Pagina di download
  • Ho avuto problemi con Kaspersky antivirus.

10 bit o 30 bit?

Capita di trovare la dicitura “monitor a 30 bit” ma è semplicemente un diverso modo di chiamare i 10 bit riferendoli però a tutti e tre i canali R G B:  10×3= 30. Questa modalità è anche conosciuta come Deep Color.

Le impostazioni di windows dicono 32 bit true-color, sono meglio dei 30 bit?

No, sono semplicemente 24bit (cioè 8 bit x 3) a cui vengono sommati altri 8 bit dedicati al canale alpha e leggendo con attenzione si scopre la dicitura: 16,7 milioni di colori.. cioè 8bit! Questa modalità si chiama True Color. (E non Deep Color!)

10

Cosa c’entrano i bit con il numero dei colori?

E’ una semplice formula matematica: se il tuo sistema è un Deep Color (10 bit) avrai, per ogni canale, 2^10 colori (due elevato alla decima potenza) = 1024 colori. Siccome hai tre canali: il Rosso, il Verde e il Blu = 1024 x 1024 x 1024 = 1,073 miliardi di colori 🙂

Svantaggi?

Esistono anche degli svantaggi ad attivare i 10 bit

  • impossibilità di fare screenshot (windows 7)
  • perdita delle trasparenze del tema di windows

La relativa complessità di attivazione dei 10 bit e la non completa compatibilità con tutti i sistemi operativi sottolinea uno scarso interesse da parte delle software house verso questa interessante caratteristica e la relega, purtroppo, ad una nicchia di mercato fatta di professionisti. Reputo questa scelta sbagliata, ma il costante aumento di monitor 10bit mi fa ben sperare per il futuro.

Conclusioni

Servono davvero i 10 bit per canale? Non é un caso che Apple abbia attivato i 10 bit per i display retina che coprono lo spazio colore Dci-p3 perché, come spiegavo sopra, ne descrivono meglio il grande volume, quindi possono avere riflessi positivi nella creazione di contenuti grafici e in alcuni casi anche nella elaborazione di immagini digitali. Per quelle elaborazioni che richiedono esclusivamente un workflow a 8bit é possibile disattivare la funzione deep color direttamente da photoshop.

HO UN MESSAGGIO PER TE!

E’ uscito il nuovissimo libro fotografico a cui ho partecipato direttamente, all’interno troverete alcuni miei scatti delle dolomiti scelti direttamente dall’editore.

About

Fotografo e blogger appassionato di tecnologia con mille idee in testa che scrive articoli e recensioni complete, esattamente come le vorrebbe leggere sulle riviste specializzate.

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