Eizo CG247 il 24 pollici top di gamma 19

Recensione: Eizo CG247 il top di gamma

Eizo ha recentemente presentato la nuova gamma di monitor professionali ColorEdge dotata di retroilluminazione GB-R LED backlighting che permette, rispetto alla precedente serie dotata di tubi fluorescenti CCFL, di ridurre i consumi, gli ingombri ed il peso dell’unità aumentando contemporaneamente il gamut che ora copre il 99% dello spazio colore AdobeRGB. eizo cg247

La nuova gamma di display è disponibile in due dimensioni , una da 24 pollici e una da 27 ed ognuna di queste viene proposta in tre distinti allestimenti: CS, CX e CG dove l’ultima è la più completa e costosa ed è protagonista di questa recensione

Non lo nego, mi aspetto moltissimo da questo modello anche più che dall’eccellente cx271 recensito nelle scorse settimane e cercherò quindi di metterlo sotto stress per trovarne i limiti in ambito fotografico. Il design è molto professionale e la qualità dei materiali utilizzati è notevole così come le caratteristiche tecniche che ne fanno un prodotto unico sul mercato, la cura del dettaglio è ammirabile ma quello che mi ha colpito positivamente fin da subito è la scelta di Eizo di utilizzare una risoluzione 1920X1200, quindi con un ppi di 94, senza farsi trascinare dalle mode attuali che vogliono display con risoluzioni altissime senza tener conto della gestione dello scaling, che ancora oggi non è del tutto supportato dai sistemi operativi e programmi.

cg247

Contenuto della confezione

Il pacco è ben rinforzato e di dimensioni discrete, all’interno troviamo il monitor bloccato da robusti moduli di polistirolo sagomato e avvolto da una plastica a mio avviso un po’ leggera ma sufficiente a proteggerlo. La base non necessita di montaggio ed è quindi  pronto per essere utilizzato.

Eizo cg247

All’interno del pacco c’è una scatola contenente il paraluce.

Eizo cg247

La cura è maniacale: il kit è composto da diversi blocchi di plastica di ottima qualità rivestiti da velluto nero più altri due moduli di metallo ed ogni pezzo è avvolto da un cellophane protettivo!

Eizo cg247

Tutti i pezzi sono numerati per facilitarne il montaggio.

Eizo cg247

Eizo cg247

A fine montaggio avanzano due moduli che servono per adattare il paraluce al monitor quando è orientato verticalmente (portrait)

Eizo cg247

All’interno della confezione troviamo anche :

  • Display port
  • Dvi-d
  • Usb
  • Alimentazione Schuko
  • Cd Color Navigator 6 e Manuali in inglese
  • Screen Cleaner

Eizo cg247

 

Ho scattato queste fotografie per mostrare tutte le posizioni  che il monitor può assumere

(clicca sulle miniature per ingrandirle)

 

La famiglia Coloredge

Il CG247 differisce in modo significativo dalle altre due versioni, CX241 e Cs240 grazie soprattutto all’adozione della Lut 3d a 16bit ed al colorimetro integrato; non si tratta quindi solo di una differenza estetica ma le caratteristiche che separano questo CG247 dal CX241 sono maggiori di quelle che separano quest’ultima dalla versione base CS240; infatti il Cx241 e il Cs240 fanno affidamento ad una più semplice e collaudata LUT 1d+matrix e le poche differenze tra loro sono riassumibili con la presenza di un sensore di autocorrezione del profilo e lo stabilizzatore di luminosità, mentre il top di gamma Cg247 ha un vero arsenale di opzioni indirizzate agli stampatori professionali ed ai videomaker, dando anche la possibilità ai fotografi di poter emulare con precisione i profili colore anche con software non CMS.

Interessante poi la possibilità offerta dal programma Color Navigator 6 di Eizo di creare i profili icc di tablet, smartphone ed altro collegando uno spettrofotometro esterno. Le caratteristiche comuni alle tre versioni sono: trattamento del pannello opaco e profondità di colore a 10 bit, garanzia di 5 anni , calibrazione hardware,  tecnologia DUE e  finalmente la licenza d’uso dell’ottimo software ColorNavigator6 compresa nel prezzo. Parlando delle differenze invece, ho riassunto le principali in questa tabella:

Eizo cg247

 

Lut 3d

All’interno della famiglia ColorEdge di Eizo c’è una caratteristica che viene dedicata esclusivamente ai monitor CG: la lut 3d. Fondamentalmente è una tabella cubica di conversione che tratta i dati “diversamente” da quella più classica 1d+matrix comunemente utilizzata nel Cx241 e nel Cs240. Color Navigator 6 utilizza la lut3d  per emulare i dati di un profilo di periferica come ad esempio quello di una stampante , di un altro monitor o di un tablet  e offre quindi la possibilità di fare soft proofing  anche con applicazioni che non supportano il Color Management System,  è utile anche in campo video.

Lut 3d, eizo, monitor, Lut, calibrazione

A sinistra la classica lut 1D a destra quella 3d. (immagine di proprietà Eizo)

Per approfondire il funzionamento di questa tecnologia consiglio questa lettura: http://www.lightillusion.com/luts.html,e questa  http://www.eizo.it/supporto/tips-tools/tipps-tools/maximum-display-colors.html, io vorrei invece concentrarmi sulla prova pratica e ho per questo scaricato il profilo ICC di carta fotografica Canson direttamente dal loro sito  http://www.canson-infinity.com/it/icc_choice.asp . Ho scelto il profilo ICC di una carta baritata stampata tramite Epson stylus pro 9890 e caricato all’interno di Color Navigator 6.

Eizo cg247

Aprire color navigator 6 e cliccare su Advance-> Emulation-> ICC Profile

Eizo cg247

Scegliere un profilo tra quelli predefiniti (ce ne sono moltissimi) oppure caricarne uno come quello che ho scaricato.

Eizo cg247

Associare un target di riferimento, in questo caso ne ho usato uno personalizzato.

Eizo cg247

Eizo cg247

Dopo aver nominato del profilo emulato viene inserito sotto il target prescelto ed i “colori” del monitor cambiano immediatamente, emulando appunto il profilo caricato.

Eizo cg247

Finita la procedura ho aperto un’ immagine jpg con il classico visualizzatore di windows e in pratica questo nuovo profilo viene applicato ovunque, ricordarsi quindi di disabilitare l’emulazione di color navigator 6 durante l’utilizzo di un software CMS, perchè porterebbe ad una non corretta visualizzazione di toni.

Uniformità del pannello:

Generalmente i monitor tendono a non fornire le stesse performance lungo l’intera area con risultati a volte significativamente peggiori negli angoli estremi del display, specialmente quelli ips.  Eizo ha dotato i monitor della serie Coloredge di una tecnologia chiamata DUE (Digital Uniformity Equalizer) che promette di neutralizzare le fluttuazioni di luminosità e di tonalità lungo l’area del monitor, è possibile impostarla su due differenti priorità: uniformità o luminosità. Nell’ultima versione di questa tecnologia i circuiti compensano anche la fluttuazione causata dal cambio di temperatura ambientale. Ho usato la sonda i1display pro e relativo software per testare l’uniformità del pannello del cg247 e confrontarne i risultati con quelli forniti da Eizo nel foglio di certificazione.

Eizo cg247

I risultati ottenuti sono molto buoni e confermano l’ottimo lavoro svolto dagli ingegneri giapponesi, considerando tra l’altro che il monitor in test è nuovo, non rodato e passibile quindi di fluttuazioni.

(clicca sulle miniature per ingrandirle)

Colorimetro interno:

L’altra caratteristica che contraddistingue la serie CG è la presenza di un colorimetro a scomparsa inserito all’interno della cornice del monitor; è una peculiarità di Eizo e non è presente in nessun altro monitor in commercio. Oltre che per calibrare il display e validare il profilo , questo strumento integrato consente di creare una correlazione con altri colorimetri esterni.

Ho realizzato un breve video che mostra il colorimetro integrato nel Cg247 in funzione durante la calibrazione e validazione del profilo.

Eizo cg247

Calibrazione Hardware

Il software Color Navigator è al tempo stesso facile e molto completo e permette, tra le altre cose, di creare un profilo personalizzato o sceglierne uno di quelli precaricati. Nelle immagini seguenti ho creato un profilo impostando manualmente i parametri: gamut nativo, 6100k,110cd, gamma 2.2 . (clicca sulle miniature per ingrandirle)

  • Validazione

 

  • Risultaticg247

cg247 (5)

Gamut

Dopo aver calibrato il cg247 ho aperto il profilo con la demo di GamutVision ed il risultato è ottimo, il volume del profilo è maggiore di quello adobergb e lo ingloba per il 99%. L’immagine qui sotto può chiarire il concetto: il volume tratteggiato rappresenta il gamut del monitor eizo cg247 e quello interno colorato è  l’adobergb(1998).

eizo cg247 gamut

Il Gamut del profilo del cg247 è maggiore del Adobergb(1998)

confronto 2d adobergb

confronto con adobergb

Ad oggi  è il monitor con il più ampio gamut che abbia testato. Il fatto che il volume del gamut del monitor sia maggiore di quello adobergb e contemporaneamte  lo inglobi “solo” al 99% può sembrare un controsenso, ma in realtà vuol dire che c’è una piccolissima regione, in questo caso dei blu e magenta, che per l’1% esce dal gamut del cg247, che resta comunque maggiore. Il monitor ha quindi un volume di gamut del 123% rispetto a quello adobe, ma lo “matcha” al 99%.

Sotto il confronto con lo spazio colore srgb, il gamut del cg247 è nettamente più grande ( 177% in volume )

Eizo cg247 gamut

confronto con srgb

confronto con srgb

confronto con srgb

Doppio monitor e gestione dei profili

Color Navigator 6 non smette di stupirmi, quando vengono collegati due monitor Eizo ColorEdge  allo stesso computer il software permette di gestire i profili contemporaneamente e anche di calibrarne uno mentre si lavora sull’altro. Una volta collegati i monitor il programma li riconosce e permette di scegliere i profili singolarmente.

eizo cg247

Se vogliamo creare un nuovo profilo il programma mostra una finestra che andrà trascinata sullo schermo prescelto

eizo cg247

Qui sotto alcune immagini della configurazione a doppio monitor

cg247 cx271

 

(clicca sulle miniature per ingrandirle)

10 bit

Il cg247, come il cx271 consente di visualizzare 1,073 miliardi di colori ossia lavora a 10 bit per canale,  rispetto al classico 8bit (16,7 milioni). E’ un grande salto in avanti e nella pratica si traduce nell’assenza di scalettature (banding) in quelle immagini con forti gradienti, come  ad esempio le foto di paesaggio con elevato contrasto tra cielo e primo piano. Per testare i 10 bit potete scaricare il fle ramp:  Test dei 10 bit , Nec 10 bit  3d  e se notate delle bande grigie al posto di un gradiente uniforme i 10 bit non stanno funzionando correttamente.

10-bit

Ho scritto un articolo completo a riguardo ma, riassumendo, per sfruttare questa caratteristica avremo bisogno di:

  • Una scheda video professionale come l’nvidia quadro o alcune ati fire pro
  • Un cavo display port
  • Monitor 10 bit
  • Programmi in grado di sfruttare questa funzionalità come adobe photoshop (dalla versione cs5 in su).
nvidia 620 quadro ati fire pro v4900

Schede video necessarie per i 10 bit

Trattamento del pannello

Ho scattato questa fotografia macro per evidenziare il trattamento opaco del pannello che a differenza di uno lucido consente di limitare i riflessi.

cg247

Conclusioni

L’eizo CG247 ha un rapporto tra i lati di 16:10 che avvantaggia la visualizzazione di immagini in formato 3:2, per intenderci sono quelle prodotte dalle attuali macchine fotografiche 35mm ed ha una densità di pixel di 94ppi (con matrice classica cioè 3 subpixel  per ogni pixel) che oltre che per ragioni di ingombro, può essere l’ideale per chi non dispone di programmi in grado di riscalare adeguatamente l’interfaccia (scaling) e non gradisce vedere contenuti non vettoriali troppo piccoli. Quando le risoluzioni dei display si fanno importanti i compromessi possono, per alcuni, diventare troppi e se da un lato infatti ne guadagna lo spazio su cui poter elaborare le immagini dall’altro può non piacere il ridimensionamento subito da alcuni contenuti, perché se è vero che i testi possono essere ridimensionati senza perdita di qualità, non succede lo stesso con i contenuti non vettoriali come le immagini jpg (quando gli applicativi non supportano modalità hidpi). I monitor come questo cg247 con un ppi di circa 94 offrono a parer mio il miglior compromesso tra fruizione di contenuti non vettoriali, programmi non predisposti allo scaling e spazio per l’elaborazione fotografica. Visto il lento adattamento del parco software al mondo hidpi alcuni produttori stanno offrendo anche display da 32 pollici con 94ppi, ma in futuro tornerò su questo argomento durante la prova del nuovo Eizo EV 3237 4k.

Eizo cg247

Se non fossero sufficienti i ragionamenti fatti sopra, su suggerimento di un amico che ringrazio (Corrado), potrebbe interessare sapere se c’è una differenza di gamut nativo tra le due versioni cg247 e Cx271  (nulla mi vieta di credere che non vi siano differenze di gamut tra Cx271 e cg277). I risultati mi hanno sorpreso, il CG247  ha un volume di gamut maggiore di quello del Cx271. Il Cx271 è un ottimo monitor e l’ho recensito il mese scorso; è orientato verso l’elaborazione fotografica “pura” per via della risoluzione di 2540×1440 e dei conseguenti 102 ppi, abituarsi ai 16:9 è un più facile su una superficie di 27 pollici  e si fa un po’ meno fatica del solito ad accettare i compromessi con i contenuti non vettoriali, infatti nella recensione gli ho assegnato un ottimo punteggio.

gamut cg247 cx271

Il cg247 è un monitor versatile e completo che offre moltissime opzioni e tocca l’eccellenza praticamente in tutti i settori;  con la possibilità di emulare i profili e il gamut così esteso è un must have per stampatori professionisti e videomaker e per quei fotografi che, oltre ad apprezzare il formato 16:10 e la compattezza di un 24 pollici, vogliono usufruire del colorimetro interno e delle funzioni avanzate messe a disposizione da questo modello come la lut3d. L’omogenieità del pannello e la calibrazione di fabbrica sono eccellenti, l’autocalibrazione e la vasta gamma di opzioni messe a disposizione dal software color navigator non sono da meno, il monitor è molto performante ed ha messo alla frusta tutti i miei strumenti di misurazione, quindi per evidenziarne i limiti ce ne vorrebbero di ancora più specializzati. La qualità si vede nei particolari che generalmente non saltano subito all’occhio e la meticolosità con cui è confezionata e realizzata la palpebra lo conferma. La garanzia di 5 anni più 1 anno sui dead pixel (ISO 9241-307) non la offre nessun produttore e sottolineano, se ancora ce ne fosse bisogno che l’elettronica di bordo è robustissima.  Il prezzo richiesto per un monitor con queste caratteristiche, tenendo conto della concorrenza sono a mio avviso adeguati. Ho sempre sostenuto che usare un termine come “perfetto” in una recensione dovrebbe essere evitato ma pur impegnandomi a cercare un difetto non sono riuscito trovarlo e  l’Eizo cg247 si conferma un monitor eccezionale e… praticamente perfetto!

Gli assegno il premio Over the top technology e Gold award Plus 

Mi avete chiesto un consiglio per iniziare ad elaborare le foto con il piede giusto, io vi consiglio questo libro che reputo tra i migliori per chiarezza e numero di esempi proposti, provatelo!


wazer


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Ringrazio Eizo Italia per il supporto tecnico e per la precisione nelle risposte, nello specifico Roberta e Antonio. Pur impegnandomi al massimo non posso escludere la presenza di imprecisioni di qualsiasi natura all’interno della recensione.

eizo cg247

 

Link utili

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